Storia & Patrono

 

 La Grande Storia a... Sustinente 

 

Iª guerra d'indipendenza

 

COMANDO MILITARE

DELLA

Colonna Mobile d’operazione

Modenese, Reggiana ecc

 

 

Quartier Generale in Sustinente 

                                     Dì 25 Maggio 1848

Illustrissimo Signor Maggiore

         Riscontro al di Lei foglio del 24 corrente

che m’informa del cambio della di Lei truppa in

Governolo mentre gli spedisco la Parola d’Ordine e i

segnali di campagna per evitare inconve-

nienti nel caso di una mossa istantanea delle di Lei

truppe verso costì. 

          Mi do l’onore di protestarmi con distinta 

stima e considerazione. 

                             Di V.S. Illustrissima 

                                    Il capo Batt Com.te

IL DOCUMENTO ORIGINALE...

Quartier Generale in Sustinente - Lettera del 1848

 

Il documento, datato 25/05/1848, si inserisce nel quadro della Iª guerra d’indipendenza e si tratta di un dispaccio di risposta tra il quartier generale dell’esercito sabaudo, dislocato in quel momento proprio a Sustinente, e un ufficiale che, alla guida delle sue truppe, sta per muoversi da Governolo.

entrata a Peschiera
Gli austriaci si arrendono ai piemontesi a Peschiera.
L'illustrazione mostra le truppe di Carlo Alberto, che il 30 maggio 1848 prendono possesso dell'importante fortezza della città, uno dei quattro capisaldi del "quadrilatero".
Nella foto si può notare l'entrata della città ancora pressoché uguale a quella di oggi.

Soltanto 4 giorni dopo (il 29/05/1848) questa comunicazione ebbe luogo la battaglia di Curtatone e Montanara in cui 5000 volontari toscani resistettero a 35000 soldati austriaci. Il giorno dopo, arrivato l’esercito piemontese, si instaurò una nuova battaglia a Goito con la conseguente resa della fortezza di Peschiera, una delle quattro del quadrilatero.

 

Nonostante queste vittorie italiane, un paio di mesi dopo, Radetzky, ricevuti nuovi rinforzi, riprese le operazioni belliche sconfiggendo varie volte i Piemontesi fino all’ultima decisiva battaglia di Custoza (23-25 luglio 1848). Sconfitto, l’esercito sabaudo tornò all’interno dei confini piemontesi abbandonando i territori lombardi ed emiliani occupati; pochi giorni dopo (09/08/1848) si firmò l’armistizio.

La guerra riprese ancora alcuni giorni nel marzo 1849 ma senza risultati positivi per i Savoia, per cui Carlo Alberto abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II che firmò un nuovo armistizio con gli Austriaci.