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Bastia: piccola frazione del comune di Sustinente, è situata a 1.5 Km circa dal capoluogo, sulla sinistra della via che conduce a Ostiglia.
| Come nel comune cuneese di Bastia Mondovi e in quello perugino di Bastia Umbra, si tratta chiaramente del nome comune bastia che significa “fortificazione di città o di accampamento” e deriva dall’antico francese bastie, propriamente un participio passato del verbo bastir “costruire” (in francese moderno bâdtir). |

Bastia
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il
Leone, simbolo di Bastia nel "Palio delle Contrade" di
Sustinente
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Questo risale al verbo francone bastjan “intrecciare graticci”, che, attraverso la cultura carolingia, si è diffuso anche nella lingua catalana, spagnola e portoghese (verbo bastir) ed è anche alla base del francese trecentesco bastide, che inizialmente designava le città nuove del Mezzogiorno francese, in seguito, a partire dal Cinquecento, indica la casa di campagna nella Francia meridionale.
Una sua variante fonetica è la tristemente famosa bastille (la “Bastiglia”), la prigione di stato parigina, costruita nel 1370 e abbattuta nel 1789, simbolo del potere assoluto monarchico.
Un altro derivato è bastione opera di difesa in un “terrapieno poligonare dentro un perimetro di grosse muraglie”. |
Dopo aver cercato in qualche modo il significato di bastia, vendiamo il perché questa piccola fraziona porta questo nome.
Come già detto, il nome Bastia è una correzione di Bastiglia, poiché con un tal nome
si chiamò questo piccolo borgo fino alla metà del 700, come rilevano parecchie scritture di quel tempo.
Il nome Bastiglia fa supporre evidentemente che in questo luogo fossero stati costruiti una fortezza o un castello, certamente poi distrutti, allorché vennero abbattute le
piccole signorie ai confini degli stati.
Questo castello doveva essere uno dei tanti, che, dividevano il confine mantovano da veronese.
Si dice che, all’inizio dell’800, c’erano delle tracce di ruderi della fortezza presso l’argine maestro. |

S.i.l.l.a, importante industria
di lavorazione del legno
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la Chiesa
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Una famiglia distinta e ricchissima, con radici feudali che abitò a Bastia, fu quella dei conti Sanmarchj di Venezia, i cui eredi furono i signori
Pinchetti.
A Bastia null’altro c’è di notevole, se non la villa di villeggiatura che i signori Pinchetti restaurarono nella seconda metà
dell’800, oggi suddivisa in appartamenti e magazzini per mobili.
Vi è una modesta chiesuola annessa alla
villa (fra l’altro il suo campanile fu distrutto con una cannonata alla fine della 2ª guerra
mondiale), dedicata a quanto ci risulta, a S. Antonio, anch’essa restaurata di recente, dove tutt’oggi viene officiata una S. Messa tutte le domeniche. |
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Bastia ieri
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Bastia oggi
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Nota
a cura di: Ilario Giacomelli dal libro "gli
anni difficili: Sustinente e il basso mantovano durante il 2º
conflitto mondiale"
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pag.
532 - 533
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