Parrocchia dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria

 

Le origini

 

La frazione si distende lungo l'argine del Po e dal grande fiume ha anche origine il nome: Sacchetta significa infatti "piccola sacca di fiume". 'Sacca' potrebbe anche indicare un canale che in passato collegava il fiume Mincio al fiume Po.
La prima citazione colta (wow!) si trova nella tavola itineraria medioevale degli Statuti Bonacolsiani come ‚Sacha Caprianorum’, cioè Sacca dei Cavriani e ‚Sacheta’.

 

 

Il materiale archeologico custodito in Palazzo Ducale a Mantova ci indica però che la borgata sorse nei primi secoli dell’era cristiana. I documenti parlano infatti di un'isola, abitata da barcaioli e pescatori che qui avevano eretto un piccolo santuario.

 

 

All’inizio del XIII secolo, l’isola di Sacchetta fu donata dalla repubblica di Mantova alla nobile famiglia Cavriani. Nel 1359 Carlo IV di Boemia la dichiarò fondo imperiale e ne investì Corradino II Cavriani. Questa illustre famiglia era scesa dalla Germania intorno al 1000, e già nell’XI secolo era fiorente e ricca, tanto che ogni ospite importante della città di Mantova era accolto non solo alla corte dei Gonzaga ma anche presso la famiglia Cavriani nel Castello Maggiorasco.

 

 

Inoltre vicino alla borgata sorgeva un monastero di benedettini, risalente già alla metà del 500, anche se gli abitanti dell’isola dipendevano interamente dalla Parrocchia di Sustinente. Solo nel 1603 Sacchetta divenne Parrocchia indipendente, e proprio a questa data risale la prima costruzione della chiesa.

 

 

 

La parrocchia