Parrocchia dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria

 

Chi era Padre Tullio Favali?

 

11 aprile 2010 - 25° anniversario del martirio di P. Tullio:
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 L'11 aprile 2005 è stato il 20° anniversario del suo martirio: segui il link per informarti sulle celebrazioni in sua memoria

 

 

 

LETTERE E TESTIMONIANZE

 

 

Padre Tullio nacque a Sacchetta di Sustinente (MN) il 10 Dicembre 1946.

Di famiglia operaia, perse il padre in tenera età per un incidente di lavoro.
 


Tullio da ragazzo

 


Casa natale a Sacchetta

Entrò in Seminario a Mantova nel 1957 dove intraprese gli studi normali della scuola media inferiore e superiore, proseguendo in teologia al terzo anno. Nel 1970 decise di uscire dal Seminario per verificare meglio la sua vocazione.

Erano gli anni del post-Concilio, ed il dibattito sulla identità del prete si faceva più forte.

Fu per Tullio un periodo di travaglio ed inquietudine.

Inizialmente rimase a casa, poi cambiò vari lavori e riuscì a diplomarsi geometra studiando alle scuole serali.

Non smise però di partecipare alla vita di diverse parrocchie, all’Azione Cattolica Diocesana e mantenere contatti di amicizia con gli ex compagni di Seminario ed un gruppo di giovani del suo paese: gli amici.

 


Gita in montagna

 


Tullio con gli amici


Tullio a militare


Tullio calciatore

 

Rimase comunque in perenne ricerca della sua strada, fino al 1978, quando sentì in modo potente il richiamo alla vita sacerdotale, spesa per Dio e per gli uomini.

Dopo un periodo di prova nella casa di formazione dei padri del P.I.M.E. (Pontificio Istituto Missioni Estere) di Busto Arsizio (VA) entrò nuovamente in Seminario dai padri del PIME a Monza (MI), riprendendo gli studi teologici dall’inizio.

Venne consacrato sacerdote il 6 Giugno 1981, nella parrocchia di Cristo Re a Monza.

 


Ordinazione sacerdotale

 

Chiese di partire subito per le missioni; impaziente, sembrava voler recuperare il tempo perduto.

Fu destinato per la missione in Papua Nuova Guinea, la prima missione del PIME, riaperta nel 1980.

Fu mandato negli Stati Uniti, a Chicago, per perfezionare l’inglese e vi rimase un anno.

A causa di difficoltà politiche, il visto per entrare in Papua Nuova Guinea si fece attendere a lungo.

I superiori allora chiesero a Tullio di dedicarsi all’animazione missionaria in Italia presso il Seminario del PIME per i liceali a Sotto il Monte (BG), dove rimase un altro anno.

Sentendo il tempo che gli fuggiva e considerando la sua ormai non giovanissima età, chiese di andare in Missione in qualsiasi altro posto.

I superiori lo destinarono per le Filippine.

Partì da Milano il 3 ottobre 1983, fece sosta in India ed a Hong Kong per visitare la missioni dei confratelli.

 


Celebrazione S. Messa


Missionari delle Filippine

 
  Giunse nelle Filippine l’11 novembre 1983.

Dapprima studiò la lingua locale ed il dialetto fino al 12 Giugno 1984, quando fece il suo ingresso “in sordina” (come amava dire lui) nella parrocchia di Tulunan (quaranta villaggi nell’isola di Mindanao), nell’estremo sud delle Filippine, a dieci gradi dall’Equatore.

Accanto a lui, come parroco, si trovò Padre Peter Geremia, trevigiano, da molti anni nelle Filippine e molto conosciuto. Fu subito una grande amicizia.

 

 


Chiesa della missione


Padre Tullio con Padre Peter Geremia

 


Interno della canonica a Tulunan

       
 

Ad un anno dal suo arrivo nelle Filippine (11 Novembre 1984) in una sua lettera scrisse:

"Mi sento ancora in fase di ambientamento, però auguro a me stesso di sentirmi sempre più partecipe alla vita di questo popolo e di dare il mio umile contributo".

 

 

 

  Il 23 febbraio 1985 Tullio diventò parroco di Tulunan al posto di Padre Peter.

Dopo un solo un anno e mezzo di vita in missione, presso il villaggio de La Esperanza di Tulunan, venne brutalmente ucciso dai Manero.

Era l’11 aprile 1985.

 

 


Luogo dell'uccisione

 
Per la sua morte violenta, la coscienza della Chiesa e di tutto il popolo filippino si è risvegliata; e nel suo nome, esibito nelle manifestazioni pubbliche assieme a quello di Benigno Aquino (leader delle opposizioni democratiche, pure lui assassinato) le Filippine hanno  riconquistato la libertà scacciando il dittatore Marcos.

 

 


Corteo funebre


Striscione di protesta


Canti durante la cerimonia

 

 


Ospedale


Tomba di Padre Tullio


Scuola materna

 

 


Targa a Sacchetta

 


Via a Sustinente


Targa centro sportivo

 

Tullio, nel cammino così travagliato della sua vita, fu chiamato da Dio all’estrema offerta, per la liberazione del popolo filippino e per insegnare qualcosa anche a noi qui, oggi, grazie al suo “umile contributo”

Nota a cura di: Ilario Giacomelli dal libro "gli anni difficili: Sustinente e il basso mantovano durante il 2º conflitto mondiale"

pag. 653 - 654

 

 

La parrocchia