Padre Tullio Favali

 

L'uscita dal seminario

 

 

Tullio spiega perché era uscito dal seminario alla vigilia del sacerdozio, nel 1970, a 24 anni, dopo dodici anni di studio:

"Verifica del problema affettivo, ricerca di una indipendenza e di una vita autonoma al di fuori di un ambiente protettivo, l'esigenza di concretezza e di azione, l'insofferenza per un lavoro strettamente intellettuale, il bisogno di solidarietà con gli ultimi nel condividere la durezza della vita, la paura di incarnare la figura del prete conscio dei miei limiti, il sentirmi disarmato di fronte ad un mondo potente che travolge, non possedere cuor di leone capace di imporsi sugli altri."  (giugno 1978).

Da una testimonianza di don Eugenio Ferrari:

"In seminario era molto stimato per le sue doti e per il suo carattere estroverso, non aveva difficoltà di rapporti ed era ben integrato nel gruppo. Aveva sempre bisogno di essere impegnato in qualcosa, perché non si adattava solamente allo studio. Avendolo conosciuto da vicino, soprattutto nei momenti in cui è scoppiata la sua crisi vocazionale, mi pare di poter dire che ciò è successo per i limiti che imponeva allora la vita di seminario e per le carenze in rapporto alla maturazione e alla responsabilizzazione personale. Era un ragazzo che sentiva prepotente il bisogno di fare esperienze e inoltre di vedere dei modelli di vita sacerdotale autentici...E' stata una sorpresa per tutti quando ha lasciato il seminario."

INDICE LETTERE E TESTIMONIANZE


 

 
 



Padre Tullio Favali

 

 

La parrocchia