Parrocchia di Sustinente

 

PUNTELLI - Pasqua 2009

 

Una comunità di Suore
opportunità e ricchezza per le comunità cristiane

La carenza di sacerdoti si è fatta sentire nel 2007 quando il parroco di Sustinente ha preso in carico la parrocchia di Sacchetta, come era successo nel 1992 alla parrocchia di Libiola, presa in carico dal parroco di Serravalle a Po. È così cominciata la collaborazione tra le parrocchie dei paesi vicini, che ora, unite sotto la guida di un solo parroco, hanno insieme diverse attività pastorali. Ma i sacerdoti dedicano la maggior parte del loro tempo ai doveri istituzionali che non possono trascurare e rimane loro sempre minor tempo per la cura dei rapporti con le persone, così la vita cristiana delle comunità soffre. 

Questo maggior impegno dei parroci si è concretizzato in un periodo storico già difficile per la vita cristiana italiana, infatti in questi ultimi tempi c'è stato un po' ovunque un cambiamento: nella scuola, nella società, nella famiglia e anche nella comunità cristiana parrocchiale. 
Così pian piano, mentre muoiono le persone anziane, che eravamo soliti vedere e salutare a Messa, i giovani si perdono e si staccano dalla comunità: chi è diventato indifferente, chi è lontano quattro-cinque anni per gli studi, e infine chi lascia il paese per sposarsi o per lavoro.

Nello stesso tempo si sono insediate famiglie giovani, che non hanno rapporti di parentela con i residenti: sono famiglie che hanno trovato lavoro in zona o un alloggio a prezzo conveniente. 

Il disagio della comunità cristiana si manifesta durante la celebrazione dei sacramenti che sembrano desiderati più per tradizione che per convinzione, e vengono sentiti quasi obbligatori come le vaccinazioni, così una volta fatti ci si sente a posto e tranquilli per tutta la vita. 

I bambini frequentano poco la celebrazione eucaristica durante la preparazione ai sacramenti dell'eucarestia e della penitenza, poi si prendono una pausa fino alla cresima. 
I cresimandi, poco assidui prima della cresima, scompaiono subito dopo per riavvicinarsi alla comunità forse in occasione del matrimonio o della richiesta dei sacramenti per i figli. 
Occorre recuperare le nuove famiglie e ricostruire la comunità cristiana. 

Per avere un aiuto nelle attività pastorali, stiamo pensando di poter affiancare ai parroci una comunità di suore, che si stabiliranno presso la canonica di Libiola entro l'estate 2009. 
I lavori di ristrutturazione della canonica sono a buon punto. Le suore si dedicheranno alla cura dei rapporti con le persone: va sottolineato il valore del rapporto, dei rapporti tra di noi. 

Vivendo in Cristo, vivendo la sua Parola, può cambiare sia il nostro rapporto con Dio che il nostro rapporto con i fratelli: può rinascere la comunità cristiana, che è fatta di famiglie, e le famiglie raccolgono in sè le gioie ma anche tutti i dolori dell'umanità: dal rapporto quotidiano nella vita a due, al concepimento, alla nascita, alla crescita dei figli, al lavoro, alle malattie, al decadimento fisico, fino al termine della vita. Occorre dedicare tempo alle famiglie, occorre condividere i loro bisogni, le loro gioie, le loro angosce, i loro dolori: 
le suore possono farlo e aiutarci a farlo

A fine 2007 il Vescovo Roberto ha approvato la richiesta di suore e ha precisato che le suore non apparterranno alla Parrocchia di Libiola, ma saranno al servizio di quattro parrocchie: 
Sacchetta, Sustinente, Libiola e Serravalle a Po, comprendente anche le comunità delle altre frazioni di Bastia, Cà Vecchia, Poletto, Cardinala, Caselle e Torriana. 

Le Suore, col loro "Carisma", aiuteranno i laici delle quattro Parrocchie a superare antichi campanilismi e favoriranno l'azione pastorale e la collaborazione dei laici, li faranno sentire appartenenti ad una sola famiglia e li aiuteranno ad assumere le responsabilità di battezzati e di membri della Chiesa. I Parroci, che conoscono bene le loro comunità, indirizzeranno e stimoleranno l'attività delle Suore in riferimento alle diverse necessità, poi le Suore coordineranno i laici nel servizio e nelle varie attività parrocchiali. 

Il 15.12.08 e lunedì 11.01.09 è venuta a Libiola suor Maria Colomba Antonini, madre generale della congregazione Suore Figlie di Gesù, insieme ad altre sorelle. Ha visto i locali della canonica, è ben disposta e veramente interessata. Ha incontrato alcuni laici e i due parroci, è stata contenta dell'accoglienza e del progetto di collaborazione tra le parrocchie. Si è fermata volentieri a parlare per capire la realtà delle comunità. Le Suore possono diventare: 

  • un punto di riferimento per le quattro Parrocchie,
  • una presenza viva di fede, 
  • una sorgente di relazioni e dialogo nelle comunità,
  • un sostegno e conforto agli ammalati e agli anziani,
  • una "Casa Parrocchiale aperta" ai giovani, agli adulti, alle famiglie, ...
  • uno stimolo per le attività pastorali e la catechesi, 
  • un aiuto per il canto, la liturgia, la preghiera, ...


La comunità cristiana

Un pensiero racchiude il senso della comunità cristiana che, come una famiglia, cerca di creare con discrezione, ma decisione, lo spirito umile che vuole il bene degli altri e non si gonfia …, che è la carità vera e completa.

…"Siate una famiglia"

Vi sono fra voi coloro che soffrono per prove spirituali o morali? 
Comprendeteli come e più di una madre, illuminateli con la parola o con l'esempio. 
Non lasciate mancar loro, anzi accrescete attorno ad essi, il calore della famiglia.

Vi sono tra voi coloro che soffrono fisicamente? 
Siano i fratelli prediletti. Patite con loro. 
Cercate di comprendere fino in fondo i dolori. Fateli partecipi dei frutti della vostra vita apostolica affinché sappiano che essi più che altri vi hanno contribuito.

Vi sono coloro che muoiono?
Immaginate di essere voi al loro posto e fate quanto desiderereste fosse fatto a voi fino all'ultimo istante. 

C'è qualcuno che gode per conquista o per un qualsiasi motivo? 
Godete con lui perchè la sua consolazione non sia contristata e l'animo non si chiuda, ma la gioia sia di tutti.

C'è qualcuno che parte?
Lasciatelo andare non senza avergli riempito il cuore di una sola eredità: 
il senso della famiglia, perchè lo porti dov'è destinato.

Non anteponete mai qualsiasi attività di qualsiasi genere, né spirituale, né apostolica, allo spirito di famiglia con quei fratelli con i quali vivete"...



Come ha detto Gesù: "Amatevi a vicenda … affinché tutti siano uno".