Parrocchia di Sustinente

 

PUNTELLI - Pasqua 2009

 

E' possibile un mondo diverso!

Il mattino di pasqua restituisce vita e speranza ad una umanità malata.
Parlare di risurrezione, oggi, può sembrare anacronistico. Il quadro internazionale si presenta preoccupante.Guerre in varie parti del mondo, precarietà del lavoro sempre più diffusa, la povertà che aumenta, milioni di bambini a cui è negato il diritto all'istruzione primaria…, milioni di uomini condannati a un futuro che sembra senza speranza. In tale contesto come credere al trionfo della vita sulla morte?

Se ci affacciamo sullo scenario della odierna situazione mondiale, per i cristiani risuonano più che mai attuali le parole di Gesù: il Figlio dell'Uomo deve soffrire molto, essere riprovato dagli uomini, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno! 
Anche il Cristo ha vissuto in una società colpita da profonde spaccature a livello politico, sociale e religioso. Il Figlio di Dio è stato disprezzato e messo a morte da una società che ha rifiutato la sua presenza innovativa ma troppo scomoda.

EPPURE LA MORTE non è stata l'ultima parola. LA PASQUA ci mostra l'epilogo della passione: all'alba del terzo giorno Gesù risorge. Sebbene le circostanze attuali possano facilmente indurre al pessimismo, oggi più che mai siamo chiamati a fissare il nostro sguardo nel risorto per coltivare la certezza di una vita nuova che nasce proprio dall'esperienza di un apparente fallimento.

In questa missione, da sempre affidata ai cristiani, ci sono di stimolo e incoraggiamento le parole del papa: LO SFORZO del cristiano di promuovere la giustizia, il suo impegno per la difesa dei poveri, la sua azione umanitaria per procurare il pane a chi ne è privo e per curare i malati … traggono forza da quel singolare ed inesauribile tesoro di amore che è il dono totale di Gesù al Padre.

VIVERE LA PASQUA, vuol dire avere il coraggio di rimanere fedeli a questo inesauribile tesoro di amore in cui crediamo, lottare per la vita dei vicini e lontani, anche se sembra a noi di non cogliere i risultati proporzionati alle nostre scelte di onestà e dedizione..

Come credenti i problemi dell'umanità ci interpellano dal di dentro con l'invito ad essere uomini e donne del terzo giorno. Incontrare il RISORTO fra i clamori di una umanità malata significa riconoscere e valorizzare la sua presenza in ogni piccolo segno di altruismo. CRISTO è risorto in un preciso momento della storia ma ancora attende di risorgere nella storia di innumerevoli uomini, nella storia dei singoli e in quella dei popoli. E' resurrezione questa che suppone la collaborazione dell'uomo, di tutti.
Ma è resurrezione nella quale sempre si manifesta un fiotto di quella VITA che proruppe dal sepolcro in un mattino di Pasqua di tanti secoli fa.

OVUNQUE un cuore, superando l'egoismo, la violenza, l'odio, si china in un gesto d'amore verso chi è nel bisogno, lì Cristo ancora oggi risorge! OVUNQUE nell'impegno fattivo per la giustizia emerge una vera volontà di pace, lì la morte indietreggia e la vita di Cristo si afferma.OVUNQUE muore chi ha vissuto credendo, amando, soffrendo, lì la resurrezione di Cristo celebra la sua definitiva vittoria.

CELEBRARE la resurrezione è credere nel bene, sforzandoci di costruirlo attivamente nella società; è promuovere la pace, impegnandoci a disarmare i nostri cuori dalle piccole ostilità che spesso fanno esplodere la guerra proprio tra le mura di casa.

Se nel quotidiano TUTTI IN PRIMA PERSONA ci lasciamo trasformare da piccole scelte di dono, parlare di resurrezione e credere nel trionfo della vita sulla morte non ci sembrerà più anacronistico.

BUONA PASQUA a tutti! 

Don Lucio