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Una
testimonianza da non dimenticare
Tullio Favali nasce a Sacchetta il 10 dicembre 1946, nel 1957 entra in seminario diocesano a Mantova e studia fina al terzo anno di teologia.
Nel 1970 torna a casa per verificare la propria vocazione, cerca di conoscere, capire la realtà, si immerge nel quotidiano", fa il servizio militare e vari mestieri, verniciatore, cameriere, saldatore, ma non è questa la strada.
Amava la musica, lo sport, in particolare il calcio che praticava nella squadra del Sustinente; partecipava alle iniziative parrocchiali, animava i giovani dell'oratorio, aveva la passione per le gite in montagna. È questo un periodo ricco di relazioni sociali, di profonde amicizie, di interrogazioni spesso senza risposte, di inquietudini.
Nel 1978 entra in seminario del PIME a Monza con una vocazione matura e consapevole, decide dì ripetere dall'inizio i corsi di teologia. |

p. Tullio Favali
MISSIONARIO P.I.M.E.
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Il 6 giugno 1981 è consacrato sacerdote, viene destinato alla missione della Papua Nuova Guinea, quindi si impegna nello studio dell'inglese.
La partenza ritarda, Tullio non vuole aspettare, pertanto si rende disponibile anche per altre destinazioni; l'11 novembre 1983 parte per le Filippine, nel, giugno 1984 viene assegnato alla parrocchia dì Tulunan nell'isola meridionale di Mindanao.
L'11 aprile 1985 è ucciso nel "barrio" La Esperanza da un gruppo di forze governative paramilitari che volevano dare un esempio a tutti i sacerdoti e ai cattolici della regione, impegnati nella difesa dei deboli e dei diritti dell'uomo.
Tullio è stato chiamato a portare l'amore di Cristo con la vita e a prezzo della vita.
Agli Apostoli Gesù affidò il mandato. "Andate e ammaestrate tutte le nazioni battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo" Mt.28,19.
Dio affidò a uomini prescelti la missione dì farsi carico del bisogno delle folle a cui offrire il cibo per sfamarsi, ma anche per rivelare quel Cibo Eucaristico per la vita eterna.
Tullio ha lasciato così la sicurezza delle sue radici, dove era amato e stimato, per incontrare nei villaggi delle Filippine, agli antipodi del globo, folle stanche e bisognose. Da questo sguardo d'amore per "pecore senza pastore" è scaturito il suo sì a Gesù, con la fedeltà che ha richiesto l'affrontare la morte,
Lo Spirito Santo permetta di trasformare questa dolorosissima prova in occasione di Grazia per noi che ancora oggi lo ricordiamo, consapevoli che Cristo Signore chiama sempre dalla moltitudine quelli che Egli vuole.
Tullio è per noi il paradigma dell'impegno missionario della Chiesa che in ogni tempo ci chiama ad adottare stili di vita improntati alla solidarietà e che continua ad aver bisogno di vocazioni radicali, di impulsi nuovi e arditi...
In occasione del 23° Anniversario della morte dì padre Tullio Favali la sorella Livia e i padri del PIME si riuniranno nella S. Messa VENERDI 11 APRILE alle ore 19 a SAILETTO e la comunità parrocchiale lo ricorderà con la S. Messa che sarà celebrata a SACCHETTA DOMENICA 13 APRILE ALLE ORE 9.15.
tomba P. Tullio Favali
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