Parrocchia di Sustinente

 

PUNTELLI - Pasqua 2008

 

I FIGLI e le dolorose separazioni

"Sono separato e mio figlio vive con la mamma. Riesco a vederlo abbastanza spesso ma il tempo a disposizione è comunque poco per conoscere veramente i suoi problemi e incidere sulla sua educazione. Vorrei parlarne con la mia ex moglie ma non ci riusciamo. Litighiamo sempre come facevamo prima. Mi sembra molto difficile fare il genitore da solo". 
Un papà. 

Siamo entrati in un tempo in cui accade con più frequenza che i figli abbiano con i genitori un rapporto che non può contare sulla loro unità di coppia.
I bambini hanno bisogno di un codice paterno e di un codice materno. Anche nella realtà dolorosa della separazione è importante ricercare questa possibilità. In genere uno dei due genitori compie uno sforzo maggiore dell'altro per andare incontro all'ex coniuge e riallacciare un dialogo sui figli. A volte a prezzo di un vero e proprio eroismo tanta è la resistenza dell'altro.. Si vada avanti nonostante le difficoltà. I figli, se i genitori tentano di scambiarsi punti di vista maturati nello stare con loro, senz'altro ne traggono beneficio. La separazione dentro di loro si approfondisce un po' di meno. Una modalità per rispondere al conflitto con la ex moglie non è quella di pretendere un'adesione ma di richiamare in lei un concorso di partecipazione attraverso domande e pazienti attese.
E' un atto di gratuità, un amare per primi, che vuol dire rinuncia alla contrapposizione. In nome di un figlio che desidera condividere con entrambi i genitori la sua vita.

L'unità anche quando abbiamo la percezione di costruirla solo parzialmente è comunque un valore: i figli ne sono protetti e tutelati durante la loro crescita.

M.P