Parrocchia di Sustinente

 

PUNTELLI - Natale 2008

 

Progetto "Sacha Caprianorum"
Per il recupero dell'oratorio di Sacchetta

Capita spesso, abitando a lungo nello stesso luogo, di abituarsi a ciò che ci circonda al punto da scordarne l'esistenza. Si perde così la memoria storica dei monumenti che restano lì nell'abbandono a testimoniare il passato e la nostra storia. 

Anche il cimiterino Cavriani, adiacente alla chiesa parrocchiale di Sacchetta, ha subito lo stesso destino. 
Solo qualche sporadico intervento, in passato, ha rallentato un po' un inesorabile degrado.

Costruito alla fine del '700, per volere della famiglia Cavriani, in origine, l'antico cimitero occupava tutta l'area dell'attuale sagrato al punto che la colonna di marmo che oggi vediamo davanti alla chiesa, ne era al centro. In seguito venne ridimensionato a fronte della ricostruzione della chiesa. Rimase fino al 1800 luogo di sepoltura, finché le leggi napoleoniche non ne vietarono la pratica.
Da questo momento il cimitero divenne luogo di preghiera e prese il nome di "Oratorio sotto il nome di S.S. Crocifisso".

Per un breve periodo fu luogo di aggregazione, lì si trovano i nobili ma anche la povera gente per recitare le orazioni, ma con il passare degli anni, la demolizione del castello maggiorasco e i cambiamenti urbanistici fecero sì che il luogo di preghiera diventasse la chiesa parrocchiale abbandonando l'antico cimitero fino a consegnarlo ai giorni nostri in uno stato di avanzato degrado.

Negli ultimi anni, però, una serie di eventi lo ha riportato al centro di molte attenzioni: nel 2006 alcuni articoli apparsi sulla stampa locale, condussero a Sacchetta il noto critico d'arte Vittorio Sgarbi, ed in seguito nell'aprile scorso nell'ambito delle giornate FAI di primavera, più di un migliaio di turisti visitarono la chiesa seicentesca e rimasero affascinati dal cimitero, unico nel suo genere, rimasto a testimoniare il culto dei morti.

Questo interessamento, la consapevolezza del valore storico ed artistico del luogo nonché l'amore per l'arte e il proprio paese, ha portato diversi enti e associazioni a costituire un comitato finalizzato al recupero storico-conservativo di questo "monumento".

Fanno parte del Comitato la Parrocchia di Sacchetta, l'Amministrazione comunale di Sustinente, gli Amici di Palazzo Tè, la Società per il Palazzo Ducale ed in questo momento il Consorzio di Sviluppo Area Ostigliese del Destra Secchia sta valutando l'opportunità di far parte di questo comitato.

L'atto notarile di costituzione dovrebbe essere siglato col nuovo anno e da quel momento il Comitato potrà svolgere la sua attività di promozione di eventi al fine di raccogliere i fondi necessari per il restauro che da una prima valutazione ammonterebbero a 140.000 euro.