Parrocchia di Sustinente

 

PUNTELLI - Pasqua 2006

 

Essere Genitori Oggi

E' sotto gli occhi di tutti la grande difficoltà di fare i genitori oggi, di fare gli insegnanti oggi.
Ogni forma ed esercizio di autorità trova difficoltà finora inedite.
Il dogma " vietato vietare", ha varcato i tempi del sessantotto e ha invaso i nostri giorni. E' diventato " cultura" e costume. E' penetrato in maniera subdola nel cervello dell' ignaro fanciullo di scuola materna (tre anni al massimo) che con i pugni appoggiati sui fianchi e lo sguardo minaccioso verso la sua maestra di asilo protesta: che vuoi tu? Chi credi di essere? Lo aveva invitato a sedersi al suo posto.
E' penetrato nelle menti della classe turbolenta che riesce a far scappare una giovane insegnante che esce piangendo dall'aula (seconda media) sfogandosi: non ne posso più; se mi azzardo ad esigere silenzio, ordine, l'esecuzione dei compiti ecc… ti ridono dietro; e se mi sogno di chiamare i genitori, sono proprio loro a difendere i figli!
Che questo " dogma" sia causa od effetto dell'avere rimosso dall'orizzonte culturale ogni riferimento a Dio, poco importa. Quello che importa, ed inquieta, è che oggi ogni rapporto sociale appare fortemente alterato. A cominciare da quello primario tra genitori e figli.
Ora gli ordini riescono particolarmente antipatici, perché sono recepiti come imposizioni arbitrarie. E non ne sono esenti neppure i comandamenti di Dio. Un po' di questa allergia può insinuarsi anche nei bravi ragazzi che frequentano i nostri gruppi e, se ne hanno l'estro, si impegnano anche in qualche esperienza di solidarietà.
Eppure, parlare dei comandamenti, significa affrontare, in primo luogo, la questione di Dio. Se c'è , " è lui e non io a stabilire cosa sia giusto e che cosa sia sbagliato. Il che è senza dubbio irritante e spiega il perché l' uomo così spesso sogna di essere ateo" (Card. Biffi).
I comandamenti, in fondo, vanno a definire la nostra relazione con Dio quando in essi vi riconosciamo una eco della Sua voce che ci dice = Lasciami essere il tuo Dio, lascia che ti mostri la strada, fidati di me = (Lettera da Taizè: 2004/2)!
" Sappiamo bene che anche in passato gli uomini hanno sempre trasgredito il decalogo, però lo riconoscevano come norma. Il male di oggi è nuovo: è quello di insegnare che i comandamenti non tengono più. E invece tengono ancora per tutti: ammetterlo significa dare ancora un po' di speranza alla famiglia umana " (Card. Biffi).
Per rimettere un po' di ordine nei "rapporti alterati" a cui si accennava, non è fuori luogo ritornare al decalogo e in particolare al quarto comandamento: onora il padre e la madre.
Anche per sanare gli effetti devastanti del mito/ideologia del giovanilismo degli adulti (eterno Peter Pan) che è deleterio sia per gli adulti come per i figli: da una parte non permette di godere del bello di ogni età, e dall'altra fa mancare ai figli modelli significativi di adulti (Più che mamma sono un' amica; Più che papà sono un amico….) 

P. Agostino Cornale