Parrocchia di Sustinente

 

PUNTELLI - Pasqua 2005

 

Dialoghi con il consultorio
Una figlia che cambia

Mia figlia sta cambiando, ha quattordici anni appena, ma faccio fatica a riconoscerla.
Ultimamente i momenti di scontro sono aumentati moltissimo e vanno dagli orari d'uscita alla disponibilità di soldi, dalla richiesta del motorino all'abbigliamento eccentrico e così via.

È tutta una, si para da una parte e ne salta fuori una dall'altra. A volte sono proprio stanca e la manderei al diavolo, ma poi la paura che prenda brutte strade mi ricarica e comincio a battagliare. Ma è normale che sia così? E se è normale, per quanto tempo andrà avanti così?


Come mi è capitato di dire anche in altre occasioni, l'adolescenza è di frequente un momento abbastanza movimentato se non turbolento.
Durante l'infanzia l'individuo, ancora dipendente in modo massiccio dagli adulti, tende a funzionare all'insegna dell'assorbimento di informazioni e di modelli comportamentali, modelli che, invece, nella fase adolescenziale vengono attivati e sperimentati nel mondo esterno prima di farli propri in modo stabile.
In questa fase di sperimentazione l'individuo, tendenzialmente, non è più un passivo recettore ma diviene più attivo, a volte anche agitato. E' tipica l'ampia oscillazione degli stati d'umore nell'adolescente che, ad esempio, vista in un adulto potrebbe far pensare alla presenza di qualche problema psichico.
A questo si aggiunga il notevole cambiamento corporeo che si verifica, cambiamento a cui corrisponde anche un diverso atteggiamento degli eventuali interlocutori; l'adolescente si vede riflesso nell'altro diversamente da prima. Si aggiunga pure la notevole pressione del bombardamento culturale di modelli ideali di adolescenza, e non solo, difficilmente realizzabili nella realtà.
All'interno di questo mondo in cui molte cose importanti stanno cambiando non è sempre facile muoversi, possono accumularsi tensioni e molti altri stati d'animo.
Gli adulti di riferimento come i genitori, ma non solo, devono appunto saper mantenere la loro posizione di riferimento, anche se l'intensità della tempesta a volte li fa vacillare.
Nella maggioranza delle situazioni, se non ci sono in atto particolari problematiche, passata la burrasca l'adolescente si ritroverà con molte caratteristiche caratteriali simili a quelle dei suoi adulti di riferimento (quello che comunemente significa l'espressione "è tutto suo padre").
La durata dell'adolescenza, infine, dipende da molti fattori, generalmente è considerato normale un periodo che va dai 13-14 anni ai 25-30, anche se non tutto il periodo dell'adolescenza è turbolento.


dr. Giuseppe Cesa Psicologo-psicoterapeuta

La Cittadella (domenica 6 Marzo 2005)

Il Battesimo, sacramento che dà inizio alla vita cristiana
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bambini che preparano i canti per la messa
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