Parrocchia di Sustinente

 

PUNTELLI - Pasqua 2005

 

 
STORIA DELLE GMG
(GIORNATE MONDIALI GIOVANI)


Le GMG sono nate da un'intuizione di Giovanni Paolo II nell'anno santo della Redenzione (domenica delle Palme 1984), manifestando l'attenzione privilegiata che la Chiesa nutre nei confronti di tutti i giovani. Il Papa ricordava durante l'VIIIa GMG a Czestochowa: "I giovani contano molto, la loro vita è incalcolabilmente preziosa per la vita della Chiesa". E ancora in un successivo incontro con i giovani, il Pontefice affermava: "La Chiesa ha tante cose da dire ai giovani e i giovani hanno tante cose da dire alla Chiesa".

La GMG è quindi una giornata della Chiesa per i giovani e con i giovani. Non è una cosa che riguarda solo i giovani ma tutta la comunità, adulti compresi.
La sua proposta non si pone in alternativa alla pastorale giovanile svolta ordinariamente, non è neppure la formula magica che risolve tutti i problemi. 

La pastorale giovanile si fa giorno per giorno, settimana per settimana nelle parrocchie e nei gruppi con l'accompagnamento personale. 

La GMG è l'aspetto celebrativo, visibile di tutto il lavoro, nascosto e tante volte faticoso, che si fa ordinariamente. La finalità principale delle GMG è riportare al centro della fede e della vita di ogni giovane la persona di Gesù. Ogni GMG diventa momento di sosta per riflettere sul proprio rapporto con Gesù e occasioni per i giovani di formarsi e proclamare con gioia la loro fede. Come la GMG raggiunge questa finalità? Attraverso le tre componenti fondamentali che determinano anche la struttura di ogni GMG: 

- un annuncio del Signore Gesù, la Parola; questo si realizza con le catechesi; 
- uno stare insieme, essere, sentire, vedere, sperimentare la Chiesa; ciò si concretizza nell'accoglienza, negli incontri, negli scambi, nelle celebrazioni;
- un mandato, diventare missionari verso gli altri giovani, la Missione; questo diventa l'impegno a continuare anche dopo la GMG.