La tristezza di questi natali,
Signore, ti muova a pietà.
Intermittenti luminarie a fiumane
quali false costellazioni oscurano
il cielo delle città.
E nessuno che appaia all'orizzonte!
Nulla più che indichi l'incontro
con la carovana del Pellegrino:
non uno che dica in tutto
l'Occidente: "Nel mio albergo,
sì, c'è un posto!
Non un segno di cercare oltre,
un segno che almeno una chiesa
creda
che attendiamo ancora
Colui che deve venire...
***
Un amaro riso di angeli obnubila
Lo sfavillio dei nostri presepi.
Pure se un Dio
continuerà a nascere,
a irrompere da insospettati recessi:
là dove umanità alligna ancora
silenziosa e desolata: dal sorriso
forse di un fanciullo
della casba a Daccà! - Nessuno
conosce povertà e solitudine
come il Dio del Cristo: un Dio
che meno di tutti può vivere
in solitudine: pure se dorata
solitudine di paradiso.
***
Certo verrà, continuerà
a venire, a nascere
ma altrove,
altrove...
p. Davide Turoldo