Parrocchia di Sustinente

 

PUNTELLI - pasqua 2004

 

Il mondo in classe

La mia classe sembra diventata una succursale del pianeta: ci sono parecchi italiani, ovviamente, ma gli stranieri raggiungono quasi la metà del numero complessivo.

Ci sono tre cinesi, due marocchini, un africano, tre slavi e una tailandese. Andiamo tutti d’accordo, pur avendo tradizioni differenti. Anzi, è proprio questo che ci incuriosisce ed unisce nell’amicizia.

Per questo non capisco tutte le polemiche dei grandi che ogni giorno leggo sui giornali e sento in tv sugli extracomunitari. Credo basterebbe un po’ di buona volontà nel cercare di capire e aiutare gli altri, quella buona volontà che io e i miei compagni abbiamo messo in classe.

Non sei d’accordo, Rosy?

                    Enrico

 

Caro Enrico,

sono più che d’accordo con quanto scrivi. Non avevo dubbi: quando vogliono, i ragazzi battono gli adulti 1 a 0 in generosità e apertura di cuore. E la tua classe ne è una splendida conferma. E lo sai perché? Non avete interessi politici ed economici da salvaguardare e neppure i pregiudizi che vengono alimentati ad arte dai sondaggi e da alcuni articoli dei giornali. Per fortuna esistono tanti altri casi come i vostri in Italia.

Però, ad essere sinceri, non mancano le difficoltà. So bene, per esperienza personale, quanto sia difficile trovare l’intesa con chi viene da un Paese lontano, contraddizioni e mentalità opposte alle nostre. E so anche che i soliti furbi, senza coscienza, ne approfittano per vivere alle spalle degli altri, diffondendo la malavita.

Mi piacerebbe tanto sapere, e per questo sollecito una risposta, che anche tanti altri nostri amici possano raccontare la loro felice esperienza con gli extracomunitari (prima o poi speriamo di trovare una parola anche migliore…). Aspetto notizie.

                        Rosy