Parrocchia di Sustinente
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PUNTELLI
- pasqua 2004
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Buona Pasqua! Il Vangelo di San Giovanni racconta così: il primo giorno della settimana, la mattina presto, Maria di Magdala va verso la tomba, mentre è ancora buio e vede che la pietra è stata tolta dall’ingresso.
Anche noi veniamo da un venerdì di croce, da un sabato di silenzio, del silenzio di Dio .. Impigliata a quella morte era la domanda, la grande domanda: dunque rimaniamo sotto il potere della morte? Il figlio di Dio, Gesù di Nazaret, che secondo Pietro passò beneficando e risanando tutti quelli che erano sotto il potere di Satana, perché Dio era on lui, rimane a sua volta sotto il potere della morte? Ma allora Dio era con Lui? E la domanda di Gesù in croce è stata proprio questa: SEI CON ME, DIO o MI hai abbandonato? E’ la grande domanda che attraversa tutti i giorni bui della storia, la domanda che attraversa i giorni bui del cuore . Ma il buio
a poco a
poco si va stemperando ed è l’alba della resurrezione, l’alba che
vive e vibra di questo annuncio che di generazione in generazione è arrivato
fino a noi oggi e noi oggi lo passiamo alle generazioni future . “Dio era con
Lui “, Dio non ha lasciato quel figlio, spirato in croce, sotto il potere
della morte. Risuscitandolo ha dimostrato che era con Lui. Il Signore della vita
era morto, ma ora,vivo, trionfa. E’ la fede nella resurrezione. Fede che secondo i vangeli filtra a poco a poco nei cuori. Perché questo è lo stile di Dio : di non soverchiarti. E’ uno stile rispettoso della tua libertà. E’ uno stile umile, silenzioso, nascosto anche nel più grande avvenimento della storia. Infatti nessuno l’ha visto risorgere. E soprattutto non risorge secondo i moduli interpretativi pittorici consueti, con vessilli in mano. Maria di Magdala al sepolcro vide poche e povere cose: le bende per terra e il sudario piegato in un luogo a parte. Poche cose e la luce della risurrezione che le abita sono all’inizio di questa fede che noi vogliamo passare alle generazioni future. La passiamo non solo
con le parole e con i canti, la passiamo con la nostra vita, togliendo tutto ciò
che è lievito vecchio per essere pasta nuova. Deponendo dalla nostra vita tutto
ciò che allude alla morte, tutto ciò che soffoca la libertà e la vita dei
figli di Dio, deponendo i segni della morte. Che il Signore è risorto diciamolo
con la nostra vita andando a scovare tutto ciò che è fermento di ipocrisia, in
noi, nella chiesa, nella società, con l’impegno di allontanarlo. E saremo
pasta nuova. Che Cristo è risorto diciamolo con la nostra vita, con una vita
che sia segno di Gesù di Nazaret. In questo tempo segnato da guerre e contrasti a vari livelli rinnoviamo il nostro stupore davanti all’umile e tenace forza dell’amore che a piccoli passi continua a diffondersi nel cuore di tante persone. Il desiderio di annunciare la Vita e la speranza stanno coinvolgendo molte persone anche nel nostro paese: le modalità sono tante e vanno dal volontariato vissuto nei diversi settori della vita sociale, ai piccoli gesti quotidiani nascosti ma molto importanti. Con la gioia nel cuore per ogni scelta di solidarietà, di condivisione e di dono che attualizza il miracolo della Resurrezione invoco su ogni famiglia la benedizione del Risorto . Don Lucio
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