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PARROCCHIA
MISSIONARIA
Essere una nuova
anima nel mondo globalizzato
E' vero, ogni cristiano è in missione, esso è un fedele discepolo e testimone di un Dio che è in missione. E le parrocchie, dicono i vescovi, devono essere dimore che sanno accogliere ed ascoltare paure e speranze della gente, domande ed attese, anche inespresse, e luoghi che sanno offrire una coraggiosa testimonianza e un annuncio credibile della verità che è Gesù Cristo.
Il cardinal Martini dice:
"Non basta deplorare e denunciare le brutture del nostro mondo. Non basta, neppure, per la nostra epoca disincantata, parlare di giustizia, di doveri, di bene comune, di programmi pastorali, di esigenze evangeliche. Bisogna parlarne con un cuore carico di amore compassionevole, facendo esperienza di quella carità che dona con gioia e suscita entusiasmo; bisogna irradiare la bellezza di ciò che è vero e giusto nella vita, perché solo questa bellezza rapisce veramente i cuori e li rivolge a Dio. Occorre insomma far comprendere ciò che Pietro aveva capito di fronte a Gesù trasfigurato: "Signore, è bello per noi stare qui!" (Mt 17,4) e che Paolo, citando Isaia (52,7) sentiva di fronte al compito di annunciare il vangelo: "Quanto sono belli i piedi di coloro che recano un lieto annuncio di bene!" (Rom 10,15). (cfr. C.M. Martini, Quale bellezza ci salverà?).
Ecco la sfida che dobbiamo raccogliere come parrocchie nel villaggio globale: mostrare la bellezza del Dio povero e debole. Ma come possiamo manifestare questo volto divino, oggi? Le immagini del villaggio globale mostrano la bellezza del potere e della ricchezza. E' la bellezza della gioventù e della salute, che ha tutto per sé. E' la bellezza della società del consumo. Il vangelo situa altrove la bellezza. La manifestazione della gloria di Dio è la croce, un uomo che muore, un uomo abbandonato. L'irresistibile bellezza di Dio risplende attraverso la più totale povertà.
Per questo, noi cristiani, dobbiamo presentare immagini e volti di una qualità diversa dei volti che vediamo nelle nostre strade. In primo luogo, la bellezza non si rivela nel volto di chi è ricco o famoso, ma piuttosto in quello di chi è povero e senza potere. In secondo luogo, le immagini del villaggio globale propongono divertimento e distrazione, mentre la bellezza di Dio irrompe con gesti di trasformazione e liberazione. La sfida che si profila per la nostra missione e per le nostre comunità parrocchiali è quella di scoprire come rendere visibile Dio attraverso gesti di libertà, di liberazione, di trasformazione. Abbiamo bisogno di piccole irruzioni dell'irriducibile libertà di Dio, e della sua vittoria sulla morte.
Felice Tenero
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