Parrocchia di Sustinente

 

PUNTELLI - Natale 2004

 

Gesu' è nato in una famiglia!

"Giuseppe prendi con te il bambino e sua madre"

Al natale è collegato strettamente il tema della famiglia, perché Gesù non nasce in un monastero, ma nasce e cresce in una famiglia. 

Ha bisogno completamente di essa, dipende totalmente dalla premura di un padre e di una madre. E nascendo, egli prima di tutto entra in contatto con la famiglia ed essendovi accolto la santifica, la rende nobile e divina.

Se guardiamo il presepe, lasciando da parte il bue e l'asinello, vediamo che il posto di Maria e di Giuseppe, dei pastori e dei magi, può essere preso dai vari membri di ogni famiglia qualsiasi; ma Gesù non può essere sostituito, deve esserci lui perché sia presepe, al centro, al cuore di tutte le famiglie. Tra il Natale e la famiglia si crea un parallelismo profondo.

SEGNO DI UN GRANDE SCAMBIO   

Dio si è fatto come noi, ha assunto la nostra umanità per donarci la sua divinità. E' lo scambio più grosso, il baratto più importante che sia mai stato fatto. Ciò si apparenta allo scambio, forse a volte duro e faticoso, che avviene nella famiglia: scambio tra generazioni, tra maschi e femmine, scambio tra persone ciascuna delle quali ha le sue idee, il suo pensiero, i suoi modi di vedere, la sua libertà; scambio da costruire, da rilanciare, scambio che grazie al Signore che nasce, all'interno della famiglia diventa scambio di vita divina. 
Come è bella la famiglia dove si pratica il perdono e si vive in pace!
Preparando il mangiare, lavando, stirando in realtà si comunica umanità e divinità. Ed è importante che nella famiglia si crei un momento di preghiera, un angolo di silenzio, altrimenti tutte le grandi cose che vi succedono non appaiono, è come se non succedessero e il logorio consuma i rapporti. E allora ogni volta che riusciamo ad innestarci il Natale, noi possiamo ripartire, ricominciare da capo, con la pazienza e la carità che solo Dio ha e può dare.

La Famiglia luogo di provvidenza

Giuseppe nella famiglia di Nazaret ha il compito di salvare la vita del bambino che è minacciata da Erode. 
Quante volte Erode, il potere politico e sociale minaccia il piccolo nella famiglia! 
E quante volte i modi di agire dominanti mettono in pericolo i bambini. Oggi la cronaca è piena di questi fatti: ma c'è un padre, c'è Giuseppe che difende il bambino, e non è solo: con lui è il Signore che lo aiuta nelle decisioni attraverso i sogni, in modo da renderlo capace, lui solo contro la forza del principe, dello Stato, del re, di sottrarre il bambino al pericolo.
LA FAMIGLIA è luogo di provvidenza, nelle morti e nelle nascite, nelle gioie e nei dolori, nella salute e nella malattia, luogo in cui, se c'è la fede, se c'è l'apertura a cogliere i segni della presenza di Dio, si sperimenta la provvidenza.
Quante cose che sembravano impossibili diventano possibili, malattie che sembravano croniche possono risolversi, rapporti che sembravano rotti definitivamente possono rigenerarsi.
Certo arriva anche la morte prima o poi, ma anche questa può essere segno di provvidenza, perché è bello morire nel proprio letto, con persone attorno che palpitano, soffrono, e piangono; anche questo è un grande segno di amore e una grande provvidenza.

Se non sarà attraverso i sogni, sarà attraverso la riflessione, la saggezza, le giuste intuizioni, la ricerca, comunque la provvidenza non cessa mai di visitare la nostra famiglia.
Il Natale allora entri nelle nostre famiglie perché ogni famiglia si senta un luogo di Provvidenza. 
E' l'augurio che faccio a tutte le famiglie della nostra parrocchia.

Don Lucio