Domenica 28 novembre 2004 anche nel nostro paese ha avuto luogo la tradizionale festa del Ringraziamento.
Insieme alle rogazioni, è questo uno dei riti più antichi della civiltà contadina. |

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Con le rogazioni si benedicono i campi e vigneti per tenere lontano le intemperie che potrebbero danneggiare i raccolti; con la festa del ringraziamento invece, si rende grazie al Signore per i prodotti che la terra ha concesso e si benedicono gli attrezzi usati per lavorarla. E mentre un tempo questi erano costituiti da zappe, vanghe, e falcetti, ora si tratta esclusivamente di trattori, dalle imponenti moli. |
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Ogni anno la tradizionale Giornata del Ringraziamento, con il suo invito a rendere grazie al Signore per i frutti della terra e del lavoro dell'uomo, costituisce "un forte richiamo ai valori perenni custoditi dal mondo agricolo e, tra questi, soprattutto al suo spiccato senso religioso" (Giovanni Paolo II, Discorso per il Giubileo del mondo agricolo, 11 novembre 2000). |
| Il ringraziamento è un aspetto di cui dovremmo ricordarci più spesso. È infatti l'esemplificazione della presa di coscienza della nostra condizione di piccole creature di fronte alla grandezza del creato e alla complessità delle sue leggi e dei suoi ritmi: è estremamente sbagliato pensare di essere autosufficienti. |

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Allo stesso tempo è poi uno stato ideale con cui allargare i propri orizzonti e predisporci a condividere le proprie gioie con chi ci sta attorno.
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