Parrocchia di Sustinente

 

       L'Editoriale del Parroco

 

Un corpo morto non ci basterebbe!!!

“Cristo signore è risorto” abbiamo cantato e canteremo ancora una volta a pasqua. Il vangelo della resurrezione custodisce una tenerezza, e insieme uno stupore, una speranza, una forza che ancora oggi ci investono e ci trascinano come il vento nuovo di primavera.

E anche noi passiamo la notizia. Sarebbe bello che anche noi sapessimo passarla con la stessa tenerezza con lo stesso stupore con la stessa speranza con cui l’ha passata Maria di Magdala.
Maria di Magdala passa la notizia, la grande notizia: dice il testo sacro che andò subito a annunciare ai discepoli: ho visto il Signore. Anche san Paolo parla di notizia da passare: VI ho trasmesso anzitutto quello che anch’io ho ricevuto:che cioè il Cristo morì per i nostri peccati, fu sepolto ed è risuscitalo il terzo giorno” E’ la notizia da passare ma senza arroganza, con la passione del cuore e con la trasparenza della vita. NON c’è notizia più grande né per me né per te né per un figlio né per un amico né per un’ amica.

E’ l’unica notizia che asciuga il pianto; PERCHE’ piangi, Donna?” E ridona la forza nonostante tutto di camminare. la Donna ferma al sepolcro ora va, corre. NON è facile avere la forza di camminare. Dico questo perché sotto le immagini di una società gaudente almeno in apparenza, rimangono e forse si dilatano vuoti e paure e pianti del cuore. E allora è importante essere vicini gli uni agli altri con la tenerezza di chi condivide il pianto,i vuoti,le paure del cuore: DONNA perché piangi? VICINI con la tenerezza ma anche con le domande profonde quelle di Gesù. Anche Gesù chiede a Maria di Magdala: ”PERCHE’ piangi“ ma aggiunge poi “CHI CERCHI? TU Maria cerchi un corpo morto di Gesù.Ma un corpo morto non ti basterebbe, non asciugherebbe le lacrime del tuo volto né colmerebbe l’attesa del tuo cuore. 

CHI CERCHI? ECCO che cosa cerchiamo? non ci bastano le cose morte, non ci bastano i riti senz’anima, non ci bastano i monumenti di morte, non ci bastano gli idoli vuoti e vani, un amore senza tenerezze, un e sistenza senza fremiti.

ABBIAMO BISOGNO NON di un DIO MORTO, ma del Dio dei viventi, del Dio della resurrezione. Il Dio che ti chiama per nome: conosce il tuo nome e ora schiude la tua tomba. La sua non è più da schiudere: respira l’aria della resurrezione. DA schiudere è la nostra, là dove ci ci chiude il peccato, la durezza del cuore, la cecità degli occhi. Là dove spesso ci chiude il tradimento della fiducia,l’incertezza del futuro, il peso della sofferenza. EBBENE OGGI il CRISTO non schiude più la sua tomba, schiude la nostra perché vi si respiri l’aria della resurrezione. 

DICE il tuo nome: e tu esci dal soffocamento del cuore e riprendi a camminare. Sì riprendi a camminare. E’ il mio augurio. Che le nostre tombe si schiudano così da vivere la resurrezione.



don Lucio