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Eleonora Buratto: Ambasciatrice di Sustinente del Bel Canto

 

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Alle intuizioni del M° Giuliano Vicenzi, direttore della Corale G. Verdi di Ostiglia, del M° Monici, insegnante del Conservatorio "L. Campiani" di Mantova, e dell'illustre e indimenticabile M° Luciano Pavarotti, il soprano sustinentese Eleonora Buratto sta concedendo, con l'apporto specializzante di Natale de Carolis, ampie conferme tanto in Italia che all'estero.

Garante delle potenzialità sceniche ed artistico-vocali della bella Eleonora si è fatto il famoso M° Riccardo Muti, che in diverse occasioni l'ha voluta interprete di prestigiosi personaggi per opere di cartello o per concerti di forte richiamo.

Più che un analitico elenco delle prestazioni della nostra cantante sustinentese, nell'occasione sembra più appropriato soffermarsi sulle emozioni che suscita negli spettatori interpretando Musetta nella "Bohème", Susanna nelle "Nozze di Figaro", Despina in "Così fan tutte", Zerlina nel "Don Giovanni", Adina nell'"Elisir d'amore", Norina nel "Don Pasquale", Nanetta nel "Falstaff", Fiorilla nel "Turco in Italia", Sofia nel "Signor bruschino", Berenice in "L'occasione fa il ladro", Isabella nell'"Inganno felice", Giulia nella "Scala di seta", Fanny nella "Cambiale di Matrimonio", Carolina nel "Matrimonio segreto" e Sophie nel "Werther".

Eleonora Buratto
Eleonora Buratto

Ne danno testimonianza alcuni stralci di rassegne stampa derubricate da pubblicazioni specialistiche mensili o da quotidiani italiani ed esteri. Per esempio Claudia Mambelli, su "L'Opera flash", in occasione della recensione sul concerto che Modena ha dedicato al suo illustre figlio Luciano Pavarotti nella ricorrenza del secondo anniversario della sua scomparsa, definisce la bella e brava Eleonora "dotata di un canto aristocratico, puro nella varietà dell'accento e del colore, levigato, quasi argentino e di grande eleganza, con vocalità brillante e con acuti squillanti".

Dal Bibiena di Mantova all'esordio, al Lirico di Spoleto, al Donizzetti di Bergamo, al Comunale di Bologna, al Valli di Reggio Emilia, al Regio di Torino, al Festival di Wexford, al Palau di Valencia, al Mahon di Menorca e da ultimo con la Cenerentola a Stresa e con il personaggio di Creusa nel Demoofonte a Salisburgo e all'Opera a Parigi, è stato tutto un susseguirsi di entusiastiche manifestazioni di lusinghieri apprezzamenti per l'artista e per la persona.

Onorati di tanto lustro, gli estimatori sustinentesi augurano alla carissima Eleonora ogni bene, affinché il "bel canto" possa avere, anche per suo merito, lunga e prestigiosa vita.

 

articolo tratto dal periodico locale "Album" n. 10 di lunedi 7 dicembre 2009